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news_salute_da_homeP > 06_giugno09
Pellet radioattivo sequestrato in Italia
Un cittadino di Aosta si era accorto il pellet nella sua stufa non bruciava bene: era contaminato dal Cesio137. Il prodotto, a marca Natur Kraft, proviene dalla Lituania ed è stato commercializzato in molte regioni italiane...
La Procura della Repubblica ha ordinato un maxi sequestro in 29 province italiane (11 le regioni coinvolte) per 10 mila tonnellate di pellet. Il prodotto, proveniente in questo caso dalla Lituania.
Il gruppo Nucleare biologico chimico (Nbc) ha rilevato la presenza di Cesio137: sostanza radioattiva prodotta dalla detonazione di armi nucleari e dai reattori delle centrali nucleari. Subito è scattata l'operazione.
Prima è stato individuato il rivenditore valdostano, poi l'importatore, un grossista di Varese, successivamente è stata ricostruita la rete di distribuzione in Italia. Nelle prime ore di oggi, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo d'urgenza emesso dal procuratore della Repubblica di Aosta, Marilinda Mineccia, agenti delle 29 questure coinvolte hanno messo i sigilli sui sacchi contenenti pellet con marca «Natur Kraft», conservati in 60 diversi depositi. Non tutti
risultano comunque contaminati.
La merce - un totale di 251 tir - era arrivata dal Baltico lo scorso autunno e poi venduta in tutta Italia, dal nord al sud. Oltre la Valle d'Aosta, le regioni coinvolte sono la Lombardia (Varese, Milano, Como, Lecco, Cremona, Bergamo, Pavia, Lodi, Sondrio e Brescia), il Piemonte (Torino e Cuneo), la Liguria (Savona e La Spezia), il Veneto (Vicenza), l'Emilia Romagna (Forlì, Ravenna Ferrara e Bologna), il Lazio (Frosinone e Viterbo), l'Abruzzo (L'Aquila), la Puglia (Bari, Brindisi e Taranto), la Calabria (Cosenza) e la Sardegna (Sassari e Cagliari). Ora l'attenzione è rivolta alle eventuali minacce alla salute a cui possono essersi esposti coloro che sono entrati in contatto con l'eco-combustibile contaminato.
Il Cesio 137, infatti, è un materiale radioattivo estremamente
tossico. Il soggetto può subire danni cellulari dovuti alle radiazioni che possono persino provocare perdita di conoscenza, coma o morte.
Fonte: Il corriere