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LA NAPRAPATIA – ARTE E SCIENZA DEL CONNETTIVO
1. Definizione e Principi Fondamentali
La Naprapatia (dal termine ceppo “nápra”, correggere, e “pathos”, sofferenza) è una medicina alternativa manuale di origine svedese, fondata all’inizio del XX secolo dal dottor Olle Martenson. Essa si basa sul principio cardine secondo cui molte sindromi dolorose dell’apparato locomotore e numerosi disturbi viscerofunzionali sono causati da retrazioni e tensioni anomale del tessuto connettivale (legamenti, tendini, fasce muscolari e aponeurosi). Queste tensioni, definite “contratture naprapatiche”, creano aderenze che alterano la meccanica articolare, comprimono le strutture nervose e vascolari e, di conseguenza, generano dolore, limitazione funzionale e, in un’ottica olistica, uno squilibrio generale dell’organismo. L’obiettivo del trattamento naprapatico non è quindi solo alleviare il sintomo, ma individuare e risolvere la causa primaria della disfunzione nel sistema connettivale.
2. Il Tessuto Connettivale: La Matrice della Salute
Nella visione naprapatica, il tessuto connettivale non è un semplice involucro passivo, ma un sistema di comunicazione integrato e dinamico. Esso:
- Sostiene e collega tutte le strutture del corpo, dai muscoli agli organi interni.
- Determina la postura e la qualità del movimento.
- È riccamente innervato e vascolarizzato, pertanto le sue tensioni influenzano direttamente la circolazione sanguigna e linfatica e la trasmissione degli impulsi nervosi.
- È un’unità funzionale: una restrizione in un’area (es. una caviglia) può generare tensioni a distanza (es. nel collo) attraverso le catene fasciali.
3. La Visita Naprapatica: Diagnosi delle Tensioni Connettivali
La visita si articola in:
- Anamnesi dettagliata: Raccolta della storia del paziente, delle sue abitudini posturali, traumi pregressi e stile di vita.
- Esame Obiettivo Naprapatico: Attraverso una palpazione profonda ma non invasiva, il naprapata “legge” le tensioni del tessuto connettivale, identificando le aree di maggiore densità, fibrosi e retrazione.
- Analisi Posturale e Biomeccanica: Valutazione della stazione eretta, del passo e dei movimenti per individuare gli squilibri e i compensi.
4. Il Trattamento Naprapatico: Tecniche Manuali Specifiche
Il trattamento è un insieme di manipolazioni dolci e progressive, senza scatti articolari (thrust), mirate a “normalizzare” il tessuto. Le principali tecniche includono:
- Tecniche sui Tessuti Molli: Manipolazioni profonde per allungare e distendere legamenti e tendini contratti, sciogliendo le aderenze.
- Stiramenti Passivi (Stretching Naprapatico): Allungamenti mirati e prolungati, eseguiti dal terapista, per decontrarre le catene muscolo-fasciali retratte.
- Tecniche di Mobilizzazione Articolare: Movimenti ritmici e non forzati per ripristinare il corretto gioco articolare e il liquido sinoviale.
- Tecniche di Rilassamento Muscolare: Per ridurre l’ipertono muscolare secondario alla tensione connettivale.
5. Indicazioni Principali
La Naprapatia si è dimostrata particolarmente efficace in caso di:
- Dolori vertebrali: Cervicalgie, dorsalgie, lombalgie (anche acute e croniche), sciatalgie.
- Disfunzioni articolari: Distorsioni, tendiniti, periartriti (es. spalla congelata), sindromi da conflitto.
- Cefalee muscolo-tensive e vertigini di origine cervicale.
- Alterazioni posturali e conseguenti dolori.
- Disturbi funzionali correlati a tensioni fasciali (es. alcuni casi di reflusso gastroesofageo o sindrome del colon irritabile).
6. Controindicazioni
Il trattamento è controindicato in presenza di: fratture recenti, processi infettivi o tumorali in atto, osteoporosi avanzata, sindromi compressivedel midollo spinale e malattie reumatiche in fase acuta.
7. Integrazione con Altri Approcci
La Naprapatia non si pone in antagonismo con la medicina convenzionale, ma come disciplina integrativa. Spesso collabora con fisiatri, ortopedici e fisioterapisti. Il naprapata fornisce spesso anche consigli ergonomici, posturali e di igiene di vita per prevenire le recidive, completando l’approccio terapeutico.
In Sintesi: La Naprapatia offre una lettura originale del dolore muscolo-scheletrico, spostando il focus dalle ossa e dai muscoli al sistema connettivale che li unisce e li governa. È una terapia manuale dolce ma profonda, che mira a riequilibrare la struttura del corpo per restituire benessere e funzione.