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Nulla al mondo purifica come la saggezza, Colui che è perfezionato dallo YOGA per tempo la trova in Sé e da se Stesso” (Bhagavad Gita)

in questa pagina trovi :

* Lo Yoga degli 8 stadi (stanga yoga)
* Il Pranajama (controllo del respiro)
* Il Respiro
* Come Respiriamo
* Apportare le giuste migliorie al respiro
* Norme per un ottima pratica
* I benefici della pratica yoga
* Gli Stages del Maestro Cristian Sinisi
* Saluto al sole (surya Namaskara)
* Lo Yoga per la 3^ età
* Un bellissimo pensiero sul Tempo

Lo Yoga degli 8 stadi (stanga yoga)

Lo yoga è una disciplina nata in India migliaia di anni fa. Hatha significa: Ha=solare, Tha=lunare, Yoga significa=unione ,gioco, quindi hatha yoga significa ristabilire l'equilibrio psicofisico e l'unione di corpo mente e spirito.LE LEZIONI SONO APERTE A TUTTI, ci sono corsi a qualsiasi livello. SI Può INIZIARE IN QUALSIASI MOMENTO DELL' ANNO. OCCORRENTE: coperta (170x80), 1 cuscino, abiti comodi, niente orologi, anelli,braccialetti ecc... Occorre non mangiare nelle 2 ore precedenti la lezione. Lo yoga è, secondo le scritture più antiche (gli Yoga sutra di Patanjali), diviso in 8 stadi, chiamati stanga yoga, Questo percorso consiste nell'attenersi alle seguenti norme di condotta che impediscono di accumulare le più comuni impurità e «distrazioni» della mente:
1° stadio = Yama (astinenze): non recare danno alle creature viventi, non mentire, non rubare, astenersi dai rapporti sessuali,astenersi dall'avidità;
2° stadio = Niyama (osservanze): purezza (corporea e mentale), equanimità, ascetismo, studio, devozione.
Vi sono poi quelle pratiche intese a rallentare l'attivita' biologica e mentale fino al limite dell'arresto completo, intervenendo a livelli sempre più «profondi»:
3° stadio = Asanas (posture), la cui corretta esecuzione induce l'influenza del corpo e del mondo esterno sull'attività psichica, facilitando la concentrazione mentale: come infatti precisano gli Yoga sutra (che, diversamente dai trattati di hatha-yoga,accennano soltanto a questo aspetto della pratica), l'asana deve essere «stabile e confortevole» e indurre nello yogin uno stato di insensibilità verso gli stimoli del mondo esterno
4° stadio = Pranajama (controllo del soffio): consiste principalmente nel progressivo rallentamento del ritmo respiratorio, fino al limite della «interruzione di inspirazione ed espirazione e, parallelamente, dell'attività mentale. Le tecniche del pranajama permettono di condizionare volontariamente i propri stati psichici e sono perciò il complemento insostituibile delle fasi più espressamente spirituali dello Yoga;
5° stadio = Pratyahara (ritrazione dei sensi): In questa fase, le «funzioni sensorie» (indriya) sono distolte dai loro oggetti. La tecnica più impiegata a tal fine consiste nel fissare l'attenzione su un particolare oggetto, fino a che ogni impressione comunicata dai sensi non venga avvertita. Non ricevendo più dati dal mondo esterno la mente è posta in condizione di rispecchiare con maggior chiarezza i contenuti e le strutture della vita psichica profonda

Seguono quindi i tre stadi spirituali:

6° stadio = Dharana (concentrazione): da questo punto in poi lo yogin cessa di conoscere intellettualmente e di avere esperienze nel senso comune del termine. Il suo conoscere coincide, ora, con un divenire che procede verso i livelli più alti dell'essere grazie al dissolversi degli schermi individualizzanti. dharana si esegue fissando l'attenzione su un oggetto determinato - che può essere, per esempio, una parte del corpo - con tale intensità che tutte le facoltà dello yogin ne sono assorbite (ricordiamo che, grazie al pratyahara, egli è completamente isolato dal mondo esterno), e la sua mente (il manas), viene immobilizzata e, per così dire disattivata;
7° stadio = Dhyana (meditazione): questo livello si distingue dal precedente per la continuità dell'attenzione verso l'oggetto di meditazione, realizzata senza alcuno sforzo cosciente;
8° stadio = Samadhi (enstàsi, unificazione), la completa identificazione tra il soggetto e l'oggetto, che non è più concepito come un qualcosa di distinto dalla mente. Si distinguono vari gradi di realizzazione del samadhi, in relazione, dapprima, al modo di manifestarsi dell'oggetto contemplato (a livello di mahabhuta o di tanmatra) e infine, per così dire, alla quantità di soggettività ancora presente nei processi mentali. La definitiva scomparsa di quest'ultima segna l'ingresso dello yogin nell'inconcepibile dimensione dell'essere (la buddhi) in cui il cosmo non si è ancora manifestato nella sua varietà. A questo punto, il purusa si riflette senza alcuno schermo riduttivo sull'intelletto (buddhi), che, realizzata la sua assoluta separatezza da quello, rientra nella prakrti, lasciando il purusa in uno stato di assoluto isolamento (kaivalya)

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PRANAJAMA

Prima di poter parlare di esercizi di pranayama,è doveroso chiarire bene i concetti ad esso legati, quali ad esempio la parola PRANA, che deriva da: PRA - AN (respirare, inalare), ed indica il soffio vitale che pervade il corpo e lo anima, è la somma totale di tutta l'energia manifesta nell'universo, quindi proprio per questo motivo il Prana è il principio vitale universale. I processi di creazione, vita, morte, e tutte le funzioni organiche (conscie e subconsce), sono resi possibili dal fluire del prana.
Dalla Prasna Upanisad: Bhargava si avvicinò al maestro e domandò: "Divino Signore, quanti poteri mantengono in vita il corpo? Quali tra loro si manifestano di più in esso? E qual'è il più grande?" "I poteri, replicò il saggio, sono: etere, aria, fuoco, acqua, terra- essendo questi i 5 elementi che compongono il corpo - e oltre a questi, la parola, la mente, l'occhio, l'orecchio e il resto degli organi di senso. Una volta i poteri dissero vanitosamente: "Noi manteniamo e sosteniamo il corpo". Al che il Prana, l'energia primaria, suprema tra di loro disse: "Non ingannate voi stessi, sonò soltanto io, che dividendomi in cinque, mantengo e sostengo il corpo". Ma essi non volevano crederci, per giustificarsi, il Prana si apprestò a lasciare il corpo. Ma appena si fece l'atto di allontanarsi, tutti gli altri realizzarono che se fosse andato via, anche loro avrebbero dovuto lasciare il corpo e seguirlo; e quando il Prana riprese il suo posto, anche gli altri ritrovarono il loro posto. Come le api escono, quando esce la regina e ritornano quando ella ritorna, cosi fu per la parola, la mente, la vista, l'udito e i restanti. Convinti del loro errore, i poteri allora pregarono il Prana dicendo: "il Prana brucia come il fuoco, splende come il sole, come nube crea pioggia, come Indra comanda gli dèi, come la luna nutre ogni cosa. Egli è ciò che è visibile ma anche ciò che è invisibile. Egli è vita immortale". Il Prana ha diverse funzioni da svolgere, percui assume 5 diversi nomi pur rimanendo unico.
Il Prana, è il principale elemento di raccordo tra il corpo materiale e il corpo sottile, la circolazione avviene attraverso condotti "sottili" (non percepibili ai sensi), chiamate NADI parole che deriva dalla radice NAD che letteralmente significa: "ciò che corre, movimento", il loro numero potrebbe essere: 300.000-200.000 - 72.000 a seconda delle scuole e dei maestri. Le NADI principali sono 3: SUSUMNA - IDA - PINGALA.
IDAE' la Nadi di sinistra, associata alla luna, al femminile, fredda, pallida, chiamata anche Chandra Nadi (nadi Lunare) è il Tha di HATHA YOGA, lo Yin, è Tamas. E' in relazione con il principio della creazione, la sua divinità è la Luna. Ha un'andamento sinusoidale, dal Muladhara incroci Susumna presso ogni chakra e sfocia nella narice sinistra e corrisponde al ganglio simpatico di sinistra.
PINGALA E' la Nadi di destra, associata al sole, al maschile , calda, chiamata anche Surya Nadi (nadi del Solare), è l'HA di HAThA YOGA, io Yang, è Rajas. E' in relazione con il flioco, con il principio del mutamento e della distruzione (che insieme alla creazione, determina l'esistenza del mondo). In relazione con il Purusa (maschio), e il Bindu, è la Nadi dove Prana e Citta scorrono in una corrente ardente. Collegata con il fiume YAMUNA, che confluisce con il GANGE. Termina nella narice destra e corrisponde al ganglio simpatico di destra.
SUSHUMNA
Ida e Pingala scorrono ai lati di Susumna, il cui corrispettivo è il midollo spinale. Susumna, la Nadi centrale, è Sattva, la sua funzione è l'illuminazione, la sua divinità è il fiioco.Il suo ingresso si colloca nel Muladhara chakra (sede della Kundalini), e a questo unisce il Sahasrara chakra sede del Dio Siva). E' chiamata "sostenitrice dell'universo", descritta sfolgorante e splendente si dice che sia il suono incarnato.
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IL RESPIRO

Abbiamo parlato del Prana, ora possiamo addentrarci al Pranayama. La parola Pranayama significa: controllo dell'energia vitale, attraverso il controllo del respiro, deriva da Prana=respiro e ayama=pausa, controllo,ritenzione, i testi antichi descrivono la respirazione in 3 atti:
INSPIRO PURAKA, durante il quale si assorbe l'energia universale. E' associato alla feliciftà, alla luce, alla vita, alla pienezza. Letteralmente significa: "l'atto del riempire". Va eseguito lentamente, senza sforzi, profondo e completo, uniforme.
PAUSA - RITENZIONE KUMBHAKA, letteralmente significa: "vaso" e può essere pieno o vuoto, ossia una ritenzione a polmoni pieni (Antara Kumbhaka) o polmoni vuoti (Bahya Kumbhaka). Il primo sta a significare l'espansione della vita nell'organismo, il secondo rappresenta la morte simbolica dell'organismo, il vuoto, il nulla. il Kumbhaka, viene considerato la parte più importante del pranayama. Prima di iniziare a praticare questa fase, è necessaria un'adeguata esercitazione pratica su respiri senza ritenzioni.
ESPIRO = RECHAKA > E' l'espulsione dell'aria impura mediante la quale si ha la possibilità di liberarsi dalle negatività. Associato alla tristezza ,all'abbandono, al buio, al vuoto, alla morte simbolica. Letteralmente è l'atto del vuotare; deve essere controllato, lento e dolce. Obiettivo del Pranayama è controllare, trattenere, contenere, sviluppare e riequilibrare le energie, attraverso la respirazione, Respiro significa Vita. Gli stimoli esercitati sui centri energetici (chakra) aiuteranno a sviluppare i poteri naturali dell'uomo e a renderlo capace di conquiste superiori, anche in campo spirituale. Per questo consigliamo di praticare con la massima concentrazione.
Un veggente Rishi disse: "Dio insuffiò nell'uomo il respiro della vita e questi divenne un anima”. La respirazione e gli stati mentali, sono intimamente collegati. Il respiro non è ritmico, ma è influenzato sia dalle circostanze, sia dalla tensione mentale. Tutti noi, ci saremo resi conto di come il respiro diventi più superficiale, quando siamo agitati e nervosi, mentre quando siamo rilassati (o anche durante il sonno), o in concentrazione, il respiro si fa più profondo, lento e lungo.

"NON ESISTE AUSTERITA' CHE PORTI PIU' IN ALTO DEL CONTROLLO DEL RESPIRO, ESSO PURIFICA OGNI IMPURITA' E ACCENDE LA FIAMMA DELLA CONOSCENZA". (Vyasa)

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COME RESPIRIAMO ? ? ?

L'uomo può utilizzare ben 3 parti per respirare, nell'ordine:
addominale toracica clavicolare
Per accorgersi con quale parte respiriamo maggiormente, poniamo le nostre mani sul corpo, 1 sull'addome, l'altra sul torace, e ascoltiamo . . . quale si muove di più ?

ECCO COME APPORTARE LE GIUSTE MIGLIORIE al respiro

* SE RESPIRATE SOLO CON ADDOME : avete un respiro di tipo diaframmatico, spesso dovuta a difetti o malattie della colonna o della gabbia toracica, se l’immobilità rimane anche con il massimo inspiro è bene sottoporsi a eventuali controlli per individuare bene il problema. Spesso il blocco del torace è dovuto a cause psichiche.
* SE RESPIRATE SOLO CON TORACE : qui il diaframma non viene utilizzato e si respira solo col torace, si deve quindi controllare il diaframma nell’inspiro profondo, se l’addome si gonfia, significa che è mobilema non viene utilizzato, se invece rimane bloccato, è bene fare tecniche di rilassamento e poi fare le tecniche di respiro.
* SE RESPIRATE SOLO CON CLAVICOLE : se avete respiri brevi e frequenti, accelerati e superficiali è bene sottoporsi a eventuali controlli per individuare bene il problema, ma spesso è stato causato da ansie e problemi che, anche se passati, hanno lasciato una cattiva abitudine respiratoria, allora sarà bene causare anche la causa primaria con la Fitoterapia.

ESERCIZIO PER IL RESPIRO ADDOMINALE

a) Distendetevi, supini, e con le mani appoggiate sull’addome, seguite il respiro, senza premere, solo cercando di far salire la mano verso l’alto, fatelo più volte al giorno per qualche giorno. b) ora nella stessa posizione dell’esercizio “a”, solo che con l’espiro, facciamo un pressione con le mani, all’interno, per comprimere l’addome e far rientrare la pancia
UTILE A CHI = fa sport, per curare o prevenire sindromi da stress, utile ai sub, per chi fa lavori che richiedono concentrazione, per ragazzi che in fase di sviluppo hanno difficoltà allo studio

ESERCIZIO PER IL RESPIRO TORACICO

 

A) questo esercizio è indispensabile per chi non utilizza il torace, distesi, supini, fate alcuni minuti di rilassamento, mentre inspirate alzate lentamente le braccia fino a sentire che le coste si raddrizzano, con l’espirazione riabbassate le braccia. ripetere più volte e poi modificatelo, facendo movimenti più ampi con le braccia.
B) con le mani sul torace, le dita in avanti, e quando inspirate fate forza con le mani opponendovi alla dilatazione, questo rinforzerà i muscoli. Variante con le mani ci agganciamo all’arcata costale e inspirando dilatiamo espirando avviciniamo.

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NORME GENERALI PER UN'OTTIMA PRATICA

LUOGO IDEALE

Il posto ideale è all'aperto,va bene anche un posto coperto, purché ben ventilato. Il momento migliore della giornata, è al mattino appena svegli. E' consigliato non mangiare, per almeno 2-3 ore prima di eseguire le tecniche di pranayama. Scegliere un luogo tranquillo, immersi nella natura.

ABBIGLIAMENTO Abiti comodi, non pesanti, non stretti in vita, caviglie, polsi, collo.
POSIZIONE IDEALEPosizione facile, Loto, Mezzo loto, sui Talloni, o in piedi, se richiesto.
CONTROINDICAZIONI Respirazioni Yoga, sono sconsigliate a chi ha seri problemi polmonari e/o cardiaci, consultare il medico, sconsigliate ai bambini al di sotto dei 10 anni. DIFFICOLTA' INIZIALI Inizialmente si possono avvertire capogiri, vertigini, questo è dovuto all'aumento dell'ossigenazione, che diventa più ricca del normale, inconveniente che sparisce subito dopo alcune sedute di pratica.

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BENEFICI GENERALI del Pranajama

Migliore assorbimento dell'energia vitale, migliore ossigenazione e disintossicazione del sangue e dell'organismo. Benefico effetto sedativo sul sistema nervoso, miglioramento delle capacità di concentrazione, i respiri ritmici e alternati, mantengono in equilibrio le correnti positive e negative dell'organismo, dalle quali dipende la salute. In sintesi: Si purificano i polmoni; Si tonificano stomaco, intestini, fegato, reni, la pelle; L'appetito si restringe, e il grasso in eccesso viene bruciato; Il fuoco gastrico viene aumentato; Si purificano le nadi e la voce diventa più melodiosa; L'acido lattico viene neutralizzato; Aiuta a rilassare la muscolatura; Diminuisce il dolore; Acutizza i riflessi e i 5 sensi; Si allentano le angoscie, la paura; Conferisce equilibrio e prepara alla concentrazione e alla meditazione; Si possono anche ottenere poteri psichici; Apporta luce spirituale. Tramite il Pranayama, si ottiene controllo del respiro e quindi si può agire di riflesso sui processi mentali, si può quindi dire che l'obiettivo principale sia ottenere il controllo della mente, e di conseguenza degli stati emozionali, delle emozioni, dei desideri. Questo permette di far fronte alla gioia e al dolore della vita.-

BENEFICI SPECIFICI

Grazie ad attente ricerche scientifiche, si può affermare che i benefici di una pratica seria e costante dello yoga, sono notevoli, ad esempio: Il RELAX, MAGGIOR EFFICIENZA PERSONALE, MAGGIORE CONCENTRAZIONE E CAPACITA' DI STUDIO, SALUTE più STABILE E GUARIGIONE più RAPIDA in caso di malanni, LO YOGA è ANTI:ansia, irritabilità, reumatismi, emotività, cefalea, stitichezza, asma, facilita il dimagrimento, aiuta nella pressione squilibrata, regolarizza squilibri energetici e aiuta gli organi nelle loro funzioni vitali. OGNI POSIZIONE HA IL SUO BENEFICO EFFETTO. PROGRAMMA DI UNA LEZIONE TIPO: Breve relax iniziale e consapevolezza del corpo, massaggio al piede, serie di posizioni yoga (asanas), esercizi di respirazione (pranajama), esercizi di concentrazione e meditazione (djana) tecniche di sblocchi emozionali ed energetiche, tecnica di Rilassamento. Questo è uno schema tipo, che si realizza in ogni lezione.

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"Speciale STAGES del Maestro Sinisi Cristian"

le 7 leggi spirituali

Vuoi Ottenere: Fiducia in Te Stesso, Successo, Saggezza, Conoscenza delle leggi che governano l'universo e poter accedere a tutte le cose che esso contiene. Questo Seminario, unico nel suo genere, porta i partecipanti ad un Intenso Sviluppo Spirituale, Personale e Culturale che consentirà di poter risolvere e far fronte ad ogni situazione con estrema facilità e ottimismo. Partecipare a questo incontro è motivo di miglioramento personale, migliorare il proprio modo di vivere, non più bloccati da esperienze passate limitanti (credenze), liberi da emozioni bloccate. E’ un percorso di crescita con ampi momenti di lavoro su sé Stessi. Per ritornare ad essere sereni, in armonia, liberi, in unone con le forze ed energie naturali,i nostri spiriti guida. Chi ha partecipato all’incontro dice che ha cambiato stile di vita, applicando quotidianamente gli insegnamenti che riceverete, Vi renderete conto di quanto sia vera questa affermazione e di quanto sia bella la VITA. 1^ legge = Come entrare in sintonia con l'universo, attraverso "LA chiave della FORZA PURA, CREATRICE e SPIRITUALE, l'unione con il proprio spirito guida";
2^ chiave= Imparando a dare ciò che cerchiamo, lo otterremo, capire e attuare la "Chiave del Dare";
3^ chiave= Ogni cosa che facciamo o pensiamo ha effetto su di noi : la "chiave del Karma";
4^ chiave= Saper agire senza fatiche, senza sforzi, senza preoccupazioni: "La chiave del farsi fluire alla Vera Vita";
5^ chiave= Sapersi programmare ad ottenere risultati per soddisfare i nostri desideri: "La chiave del DESIDERIO e dell'INTENZIONE";
6^ chiave= Nulla ci appartiene, dobbiamo imparare a distaccarci dalle cose: "La chiave del DISTACCO";
7^ chiave= Capire e conoscere il proprio scopo della vita, significa iniziare a fare le cose giuste, e realizzare il nostro cammino: "La chiave del Dharma (sentiero)".
 

SPECIALE YOGA DELLA RISATA: Presentazione dei partecipanti, introduzione alla giornata con alcuni esercizi di riscaldamento YOGA; L’ascolto attivo; Comunicare col cuore; Educarsi alla gioia; Il risveglio felice, La Risata; Il ballo degli elementi; Facciamoci le coccole; Le attività degli angeli: giocare, cantare, ridere; I Chakra e le vocali; Il tutto farcito qua e la con scoppi di risate contagiose per rallegrare e renderci sereni, felici nel “qui e ora”.

Il corso insegna a prendere la vita con filosofia, a ridere, al pensiero positivo, a comunicare con il cuore, a superare egoismi, a farci uscire dagli schemi abituali, a stimolare il contatto con gli altri, a rompere catene e conflitti interiori, aiuta a vivere con gioia.

 

SPECIALI ESERCIZI DI LUNGA VITA TIBETANI: Particolare serie codificata dall'92americana Chiara Lane, studiosa e scrittrice di antiche tecniche Taoiste, frutto dei suoi continui viaggi in Tibet,India,Nepal, Cina.
 

SPECIALE 5 RITI TIBETANI : Esercizi per comprendere l'antico segreto della fonte della giovinezza.Sequenza di 5 riti Tibetani che offrono la chiave per salute, longevità e vitalità durature.
 

SPECIALI ESERCIZI DI AUTOSHIATSU : Posizioni che aiutano il libero fluire energetico dell'energia all'interno dei 12 meridiani principali dell'agopuntura cinese, l'alterazione e il blocco di queste energie causa ristagni dannosi che possono sfociare in patologie.
 

SPECIALE KUNDALINI YOGA: Questo stile di yoga lavora primariamente sull'energia dei chakra, centri energetici situati nella colonna (e non solo), in questo seminario si conosceranno i 7 chakra principali e alcuni esercizi per migliorare e sbloccare questi centri energetici associati al corpo, alle ghiandole endocrine, e a funzioni organiche.
 

SPECIALI ESERCIZI DI TANTRA YOGA : Esercizi tantrici per sbloccare l'emozioni bloccate,ed eventuali blocchi che si possono accumulare già da bambini. Filosofia di questo particolare stile di yoga èla via della felicità attraverso lo sblocco dai tabù dell'aspetto sessuale, ottenuti con posizioni, meditazioni e altri esercizi.
 

SPECIALI ESERCIZI DI MANTRA YOGA :Tecnica che mira all'equilibrio fisico, energetico, spirituale, attraverso la ripetizione di suoni (mantra), che aiutano l'individuo ad accumulare particolare vibrazioni benefiche che rendono fluida la nostra energia vitale.
 

SPECIALE YOGA A COPPIE : Corso di yoga per coppie, questi incontri mirano a far ritrovare o far acquisire un contatto, l'armonia di coppia, laddove lavoro, stress, i problemi della vita frenetica impediscono a vivere serenamente la vita a 2 ecco che questo corso vi può aiutare.

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Sequenza dinamica il Saluto al Sole "Suya Namaskar"

PREMESSA

N.B. tutte le informazioni contenute in questo sito non intendono sostituirsi al lavoro del tuo medico curante, che anzi ti invitiamo a consultare per il tuo disturbo, prima di iniziare qualsiasi tecnica o esercizio. Quindi, eseguendo di tua volontà gli esercizi, esoneri l'associazione HARI OM da qualsiasi effetto indesiderato o controindicazione che possa derivare dall'uso errato degli esercizi.

posizione 1 = in piedi ginocchia e piedi uniti gambe diritte, mani a gesto di preghiera, Espirare.

posizione 2 = inspirando sollevare le braccia verso l'alto e inarcare la schiena e spingere in avanti le anche.

posizione 3 = Espirare e portare in avanti il corpo portando la testa vicino alle ginocchia (se possibile) cn le mani a terra ai lati dei piedi (se occore piegate le inocchia).

posizione 4 = Inspirando portate la gamba dx indietro appongiando il ginocchio a terra, piegatevi all'indietro e guardate in alto.

posizione 5 = Trattenendo il respiro, portate indietro anche la gamba Sx, e sostenete il corpo con le punte dei piedi. Rivolgete lo sguardo a terra e mantenete testa e corpo allineati.

Posizione 6 = Espirando, portate a terra le ginocchia, quindi il busto e la fronte, bacino sollevatoe punte dei piedi flesse.

posizione 7 = Inspirando abbassiamo il bacino, distendiamo i piedi e inarchiamoci all'indiettro guardando verso l'alto, piegando leggermente la testa all'indietro.

osizione 8 = Espirando, piegate i piedi verso l'interno e sollevate il bacino in modo che il corpo assuma una posizione a "v" capovolta. Talloni appoggiati a terra, testa sciolta, spalle spinte indietro.

posizione 9 = Inspirando, portate il piede Dx tra le mani in posizione di "start" come per la corsa.

posizione 10 = Espirando piegatevi in avanti come pos. 3.

posizione 11 = inspirando eseguiamo la posizione n. 2

posizione 12 = espirando ritorniamo in posizione di partenza.

BENEFICI DI SURYA NAMASKAR

E' una sequenza che va a riscaldare e rendere flessibile tutto il corpo, può essere fatta come preriscaldamento allo yoga o alle attività sportive. Lavora su tutto il corpo, ognani e meridiani. La sequenza a eseguita con movimenti collegati armoniosi, ogni posizione è opposta alla precedente, sia per stiramento, sia per respiro, rafforza e rende flessibile la colonna vertebrale e le articolazioni. Ogni ciclo di Saluto al Sole, si esegue in numero dispari, esempio iniziate con 1 ripetizione, poi 3, poi 5 , 7 ecc.

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YOGA per la 3^ età

Definire la terza età diventa più difficile man mano che la vita dell’uomo si allunga sempre di più. Inoltre ci sono vari fattori che costituiscono l’età di una persona che vanno al di là del numero di anni.

Per sempio si può parlare di età :
BIOLOGICA (cioè come è invecchiato il suo corpo e i suoi organi vitali) ;
PSICOLOGICA (cioè come si adatta al suo ambiente)
FUNZIONALE ( cioè come l’individuo riesce a rispondere alle proprie esigenze personali senza chiedere aiuto ad altri).
Nel 1900 la vita media era di 48 anni, nel 1990 la vita è di 75 anni, questo fa capire che la citata terza età diventa un’area più ampia della vita di ognuno :
Si prevede che negli Stati Uniti nel 2080, più di un milione di centenari, arriveremo così a formare una quarta età.

Aspetti Biologici

Alterazione dei vasi sanguigni (arteriosclerosi)= perdita di elasticità e permeabilità delle pareti dei vasi: capillari, arteriole;
Alterazioni ormonali = vari fattori, tiroidei, adenoipofisari ecc..;
Alterazioni della sostanza organizzata = Come una macchina si consuma col tempo, e porta all’usura anche il corpo deperisce, molto è influenzato dalla perdita dell’acqua;
Diminuizioni dell’attività metabolica = Ciò accade per l’insufficiente eliminazione di scorie;
Diminuzione di funzioni fondamentali = minor capacità di risposta al freddo, alla pressione atmosferica ecc.

Aspetti Sociali \ Psicologici

Emarginazione = nella nostra società si è affermata la convinzione che il valore di una persona sia associato al suo grado di produttività, sull’onda del fatto che il lavoro sarebbe il 1° dovere dell’uomo. Per cui si è portati ad emarginare giovani (perchè dovrebbero solo studiare) e anziani (perchè dovrebbero solo riposare), la reazione che così si ottiene è: da parte dei giovani la contestazione, la violenza, la droga; da parte degli anziani la solitudine, depressione, disperazione. Questi fatti portano a una minor voglia di muoversi, di entrare in relazione con gli altri e quindi alla solitudine
DATI CLINICI (ovvero: cosa accade al corpo nella terza età) LE CATTIVE NOTIZIE

* Oltre i 30 anni, la capacità cardiovascolare diminuisce dell’ 1% ogni anno;
* A 45 anni c’è una riduzione dei vasi sanguigni del 30% circa ;
* Ogni 10 anni le fibre muscolari si riducono fino al 5% ;
* A 70 anni il corpo brucia il 10% di calorie in meno quando è a riposo ;
* Le articolazioni ossee possono avere il 30% di flessibilità in meno, in generale c’è più fragilità;
* Un Uomo di 70 anni avrà perso in media dal 15 al 20% della sua conformazione ossea, Una Donna ne perderà in media dal 25 al 30% ;
* A 75 anni la capacità polmonare sarà molto diminuita;
* Un Uomo riceve il 50% di ossigeno in meno - una donna il 30% in meno;
* Con l’avanzare dell’età c’è un restringimento dell’altezza anche di 3 cm per l’uomo e di 5cm per la donna ; anche I reni si restringono;
* Se si aggiunge anche carenza di calcio si avrà osteoporosi (il 25% delle donne oltre i 50 anni, soffre di questo disturbo);

DATI CLINICI (ovvero: cosa accade al corpo nella terza età) LE BUONE NOTIZIE

La senescenza è un processo inevitabile, ma quello che possiamo dire è che può essere molto rapido, oppure graduale,leggero con una velocità controllata, che può essere più lenta a seconda dello stato di salute dell’individuo. Si può addirittura mandare indietro l’orologio biologico.
* Ogni perdita prima menzionata può essere almeno in parte recuperata, soprattutto:
> funzionamento cardiaco;
> conformazione ossea ;
> funzionamento generale degli organi
> capacità respiratoria ;
* L’attività fisica, fa si che i muscoli e le ossa si rigenerino e proseguano nella loro rigenerazione fino a 36 ore dopo l’attività fisica svolta, occorre costanza e frequenza per risultati significativi altrimenti dopo 72 ore avremo perso ciò che avevamo guadagnato;
* L’attività fa si che ci sia un miglior apporto di ossigeno in tutto il corpo migliorando così la funzionalità di cuore (rendendoci più immuni da attacchi di fibrillazione \ arresti cardiaci), polmoni e la maggior parte degli organi interni,aiuta per problemi di menopausa e prostati
* Attività fisica riduce l’obesità, è noto ormai il rapporto tra tasso di mortalità e l’obesità;
* L’attività diminuisce il tasso del diabete, così i grassi ematici sono più contenuti; Aiuterà gli ipertesi ;
* L’attività aiuta e migliora anche la mente, infatti aumenta il tasso di beta-endorfine che hanno un effetto sul corpo simile all’oppio e la morfina, ed è spesso considerata la droga della felicità,
* L’attività, aiuterà a controllarsi nell’uso di sigarette, alcool, renderà più socievoli, problemi di insonnia ecc... ;

SOPRATTUTTO MIGLIORERA’ LA QUALITA’ DELLA VITA.

IL PERCHE’ DELLO YOGA NELLA TERZA ETA’

Il Dott. Paolo Lampugnani, Primario di Geriatria e medicina riabilitativa, ha fatto questo elenco di requisiti che un’attività fisica deve avere per essere rivolta alla terza età:
Portare ad una attivazione globale di tutto l’organismo e comprendere un impiego funzioanle e armonioso dei vari organi e apparati ;
Evitare esecuzioni violente, impegnative e troppo prolungate;
Correlare l’impegno fisico alle condizioni funzionali e strutturali del singolo soggetto;
Valutare per ogni esercizio l’intensità, la durata e il ritmo di ripetizione;
Tenere presente che esistono rigidità delle strutture articolari ;
Considerare la riduzione della forza e del tono muscolare ;
Tenere presente l’involuzione dell’apparato respiratorio e circolatorio ;
Far parte di un programma di vita attiva che comprende uno sforzo di adattamento globale all’ambiente.
LO YOGA RISPONDE A TUTTI QUESTI REQUISITI, INFATTI IN MOLTI CORSI, LIBRI E MATERIALE SU CORSI PER ANZIANI, GLI ESERCIZI VENGONO RIPORTATI CON NOMI DIVERSI : STRETCHING DOLCI, ESERCIZI ISOMETRICI, ESERCIZI BIOCINETICI . . . MA E’ SEMPRE YOGA. . . Provate per conoscere. DEDICATI IL TEMPO PER FREQUENTARE UN CORSO DI YOGA . . .

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TROVA IL TEMPO

TROVA IL TEMPO DI LAVORARE ,
E’ IL PREZZO DEL SUCCESSO;
TROVA IL TEMPO DI RIFLETTERE,
E’ LA FONTE DELLA FORZA ;
TROVA IL TEMPO DI GIOCARE,
E’ IL SEGRETO DELLA GIOVINEZZA ;
TROVA IL TEMPO DI LEGGERE,
E’ LA BASE DEL SAPERE ;
TROVA IL TEMPO DI ESSERE GENTILE,
E’ LA STRADA DELLA FELICITA’ ;
TROVA IL TEMPO DI SOGNARE,
E’ IL SENTIERO CHE PORTA ALLE STELLE;
TROVA IL TEMPO D’AMARE,
E’ LA VERA GIOIA DI VIVERE ;
TROVA IL TEMPO D’ESSERE CONTENTO,
E’ LA MUSICA DELL’ANIMA. (testo di ignoto Irlandese)

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