yaz_pillola anticellulite
Sembra proprio che le ragazze italiane badino più all’ apparire che al proprio benessere.
Basti pensare che ad essere ossessionare dalla cellulite sono quatteo su dieci, ancor prima di aver compiuto 25 anni di età e una su 7 non si piace e ha il problema della linea in cima ai propri pensieri. Infatti, il 47% delle ragazze è perennemente a dieta. Ma questa ossessione per il fisico e il terrore degli anestetici buchi su cosce e glutei si ripercuotono fortemente anche sulla scelta del metodo contraccettivo, tanto che il 63% considera prioritario l’ impatto dell’ anticoncezionale sul proprio corpo. Una fissa che finisce per diseducare le ragazze alla sessualità protetta: il 30% di esse infatti non usa nessun contraccettivo, il 24% di chi lo utilizza pratica il coito interrotto e solo il 7% considera il sesso non protetto come un comportamento a rischio per la salute. Questo è il ritratto emerso da un sondaggio presentato al Congresso Nazionale della Contraccezione di Modena, che ha visto riuniti 250 fra i massimi esperti italiani del settore. Una fotografia che spiega anche il boom delle richieste di Yaz, la nuova pillola anticoncezionale disponibile in Italia da febbraio, che presenta un effetto simil-diuretico in grado di prevenire la comparsa di cellulite.
L’ IMPORTANZA DI UNA CONTRACCEZIONE CONSAPEVOLE
“Notizie che ci rallegrano - spiega Annibale Volpe, presidente del Congresso e past presidente della Società italiana della contraccezione (Sic) - perché contrastano il più classico luogo comune sulla pillola: che faccia ingrassare. Un timore che è stato spesso identificato come la causa dello scarso uso della contraccezione in Italia“.
Secondo gli esperti riuniti a Modena, un primo passo per invertire la tendenza è sottolineare i benefici della contraccezione consapevole sulla salute e sull’ immagine corporea, in particolare nelle giovanissime.
I VANTAGGI DELLA PILLOLA ANTICONCEZIONALE NELLO SPORT
“Esiste ad esempio un’ evidente sinergia tra contraccettivi orali e sport - aggiunge Alessandra Graziottin, direttore del centro di ginecologia e sessuologia medica dell’ ospedale San Raffaele Resnati di Milano - La pillola ottimizza il rapporto con la femminilità e la sessualità, riduce i disturbi e i dolori mestruali, le anemie da carenza di ferro, si rivela una preziosa alleata nella prevenzione e nella cura della triade dell’ atleta“, assicura. “Ma soprattutto - prosegue l’ esperta - previene l’abbandono dell’ attività sportiva: ben il 70% delle ragazze bianche, e fino al 90% delle nere la interrompe durante la pubertà a causa di disturbi del ciclo. Un tema su cui il ginecologo deve intervenire, per favorire l’ attività fisica e stili di vita sani. Che aiutano a stare meglio - conclude - ma anche a piacersi di più“.
NIENTE PILLOLA PER EVITARE DI MUOVERSI
Fatto sta che di fronte alla buccia d’ arancia le under 25 italiane preferiscono intervenire con il bisturi piuttosto che farsi in quattro in palestra o darsi al jogging nel parco. Il 40% sembra preferire la chirurgia estetica allo sport o all’ alimentazione sana. Sono pigre, anche se la linea è in cima ai loro pensieri. Tant’ è che il 47% segue una dieta. Ma solo il 34%, nonostante la giovane età, fa regolarmente sport.
fonte mondobenessereblog.com