news_tumori_papillomavirus
Importanti novità sul fronte vaccini potrebbero arrivare dall’Oriente. Si parla di una nuova arma contro il cancro al collo dell’utero che garantirebbe una copertura molto più ampia di quella resa possibile dai vaccini attualmente in commercio.
Lo ha prospettato Harald zur Hausen, scienziato tedesco, Nobel 2008 per la medicina, che ha scoperto il ruolo del Papillomavirus umano nello sviluppo di questo tumore. Intervenuto a Milano, l’esperto ha reso noto che “sia India che Cina stanno studiando strumenti in grado di raggiungere il 90% della copertura, a fronte del 70-75% di protezione garantita dai due prodotti oggi sul mercato. In particolare gli scienziati indiani”, ha detto, “hanno brevettato un vaccino ottovalente. Mentre gli strumenti presenti sul mercato sono tetravalenti (contro i tipi di HPV 6, 11, 16 e 18) e bivalenti (contro i tipi 16 e 18)”.
L’esperto ha promosso la linea adottata dal ministero della Salute del nostro Paese dove, da oltre un anno, è stata avviata una campagna di vaccinazione gratuita per le dodicenni. Molte regioni hanno disposto prezzi agevolati per altre fasce d’età. Tra le regioni apripista, in questo senso, ci sono la Basilicata e il Veneto. La prima ha avviato la campagna regionale nel luglio 2007 offrendo attivamente (cioè a chiamata) e gratuitamente la vaccinazione anti HPV alle donne di 15, 18 e 25 anni, oltre che alle dodicenni.
Il Veneto, nel gennaio 2008, ha proposto un prezzo più basso rispetto a quello proposto dalle farmacie per le fasce d’età tra i 13 e i 26 anni. Successivamente, anche Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria e provincia autonoma di Trento hanno introdotto delle agevolazioni.
Al di là del vaccino, comunque, è importante ricordare che per prevenire la malattia sono fondamentali il Pap test e l’Hpv test.
2 maggio 2009