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Direttore Cristian Sinisi
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news_salute_da_homeP > 07_luglio09

Il ministero della Salute dichiara guerra al sale
Ne usiamo troppo per condire pietanze e alimenti. Il pericolo è l'ipertensione arteriosa

IL MINISTRO della Salute dichiara guerra al sale. Anche sostanze innocue come queste, se assunte in quantità eccessive, possono essere causa di malattie a carico dell'apparato cardio-vascolare, dice il Piano Sanitario Nazionale, a proposito della Prevenzione degli stili di vita salutari;

Le campagne per il miglioramento degli stili di vita sono infatti nell'agenda dei lavori del semestre italiano che, alla guida del timone Ue, intende avviare un'azione comune anche contro le cattive abitudini che compromettono la salute. Troppo spesso nella nostra cucina quotidiana per dare sapore alle ricette abbondiamo nell'uso di sale e condimenti, che a lungo andare possono provocare uno stato di ipertensione arteriosa. Non a caso nei Paesi dove si consuma più sodio la prevalenza dell'ipertensione arteriosa è più alta. Michele Carruba, Ordinario di Farmacologia all'Università degli Studi di Milano e Presidente della Commissione alimentazione e stili di vità del Ministero della Salute, ne è certo. Mangiamo molto più sale del necessario e quindi introduciamo più sodio rispetto alla dose giornaliera raccomandata. Il sale è un elemento indispensabile per il nostro organismo ma, a differenza della maggior parte dei nutrienti, difficilmente la sua assunzione è così scarsa da determinare problemi di carenza. Il sodio è infatti già naturalmente presente in molti cibi che consumiamo quotidianamente. Meno sodio significa, del resto, contribuire a mantenere la pressione arteriosa sotto controllo o a ritardarne l'insorgenza.
Ma dove si nasconde il sale? Quasi ovunque, nei cibi in scatola (carne, tonno, etc), nei dadi da cucina, negli insaccati, nei piatti pronti surgelati o in busta (pasta, minestre conservate), nelle conserve, nelle salse tipo maionese o ketchup, nei sottaceti. Quindi, occhio all'etichetta.

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