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La floriterapia, possiamo dire che inizia di pari passo con l'uso delle erbe e della fitoterapia, ma il concetto moderno inizia con le scoperte del Dott. BACH EDWARD, che nel 1915>1921 grazie alla frequentazione degli ospedali come tirocinante constatò l’inefficacia delle cure di allora e nello stesso tempo osservò le modalità di reazione alla malattia dei pazienti e le loro svariate personalità.

BIOGRAFIA del Dott. BACH EDWARD

Edward Bach nacque il 24 settembre 1886 a Moseley, vicino a Birmingham, primo di tre figli. 1901>1914 a sedici anni interruppe gli studi per andare a lavorare nella fabbrica di ottone del padre, per 3 anni, (l’ottone era per lo più utilizzato per la costruzione di oggetti religiosi), nacque in Lui la vocazione per fare il medico.
Dopo aver studiato ed essersi diplomato allo University College Hospital, Edward Bach conseguì il Diploma of Public Health (DPH) a Cambridge 1914, corrispondente a un titolo di post-laurea. 1915>1921 la frequentazione degli ospedali come tirocinante lo portò a constatare l’inefficacia delle cure di allora e nello stesso tempo ad osservare le modalità di reazione alla malattia dei pazienti e le loro svariate personalità. Era uno studente di medicina piuttosto insolito, perchè ben presto rivelò più interesse per il paziente che per le loro malattie, si sedeva al loro capezzale e li faceva parlare. Scopriva così la vera causa del loro malessere. Era uno studente di medicina piuttosto insolito, perchè ben presto rivelò più interesse per il paziente che per le loro malattie, si sedeva al loro capezzale e li faceva parlare. Scopriva così la vera causa del loro malessere.
Decise di indirizzare i suoi studi e le sue energie in campo immunologico e si concentrò sulla flora batterica intestinale non patogena, ritenendola indice della tossicità organica. Nel 1917 durante il suo febbrile lavoro, ebbe un’emorragia e ricoverato, gli diagnosticarono un tumore e gli diedero 3 mesi di vita. Dopo il normale disorientamento, si rituffò nei suoi studi e i tre mesi passarono . . . Maturò così l’idea e la conclusione che l’interesse verso qualche scopo, un grande amore, erano il fattore dominante della felicità dell’uomo, che così poteva superare ogni difficoltà e anche riacquistare la salute.
1922>1928, La conoscenza dell’omeopatia portò nuova linfa alla sua conoscenza,e al suo lavoro. Scoprì i 7nosodi di Bach, ebbe i primi contatti con l’omeopatia e scoprì con molto interesse che secondo Hahnemann (l’ideatore del metodo), “il paziente è il fattore più importante nella guarigione”, per questo i suoi rimedi erano prescritti secondo la personalità del paziente e non in relazione ai SINTOMI.
Da quel momento Bach prescrisse i nosodi solo in base alle caratteristiche emotivo-comporamentali dei suoi pazienti, non erano necessarie visite mediche né esami di laboratorio, si poteva incominciare la cura immediatamente e i risultati furono eccellenti. Nel suo continuo studi, riuscì ad isolare 7 gruppi di batteri che compongono la flora batterica intestinale, e preparò 7 nosodi da somministrare per via orale allo scopo di pulire e purificare il tratto intestinale, conosciuti tutt’oggi come “i sette nosodi di Bach”.
Scoprì che tutti i pazienti che presentavano uguali caratteristiche a livello emotivo, traevano beneficio dalla somministrazione dello stesso nosodo, indipendentemente dai disturbi che avevano i pazienti. Una sera, durante una cena, in un salone affollato, si deliziò ad osservare i vari invitati e sorse di nuovo in lui la necessità di considerare primariamente la personalità individuale e di ricercare su questa base rimedi naturali. Delegò ad altri gli studi microbiologici e chiuse il suo frequentatissimo studio.
Nel 1928 iniziò la sua feconda ricerca, si trasferì in Galles e trovò i primi 3 rimedi naturali: IMPATIENS, MIMULUS, CLEMATIS. 1929>1936:ottenne buoni risultati con questi rimedi, Crebbero in lui intuizioni, immaginazione, ispirazione. Vagando per la campagna, scoprì altri rimedi. Si interessò del fiore, riconoscendo in questo, il massimo sviluppo spirituale-energetico della pianta, alla quale aveva associato uno speciale stato d’animo, paragonandola alle persone

Queste le sue parole: “la vita della pianta è concentrata nel fiore, poichè esso contiene il seme potenziale”, il suo colore, la forma, il profumo sono messaggeri di intuizioni, è espressione di concreta virtù creatrice della pianta.Nel maggio del 1930, osservando la rugiada sui petali, gli giunse l’idea di come preparare i rimedi.

Collocò i fiori in ciotole di vetro piene d’acqua, le lasciò per alcune ore al sole, che ebbe modo di energizzare meglio l’acqua, ideò così il “SUN METHOD”, dove erano rappresentati i 4 elementi basilari: Acqua, Sole (fuoco), terra, aria. In tre anni Bach preparò i 12 guaritori : IMPATIENS, MIMULUS, CLEMATIS, ROCK ROSE, HORNBEAM, CERATO, SCLERANTUS, GENTIAN,WATER VIOLET, AGRIMONY, CENTAURY, CHICORY, VERVAIN.

Scrisse pochi testi, ma di una profondità spirituale incredibile, consigliati: i dodici guaritori, conosci te stesso, libera te stesso per conoscere il pensiero alla base di tutto il metodo di Bach. Nel 1932 tornò a Londra per un breve periodo e nei momenti di sosta ambulatoriale, rifugiandosi a Regent’s Park, compose Libera Te stesso, dove ci rieduca a riconoscere e seguire il nostro vero Sè, la nostra intuizione, negli altri Anna portò a 19 il numero dei suoi rimedi. Nel 1934 si trasferì a Sotwell, lungo la vallata del Tamigi, dove trovò altri 19 rimedi,particolarità incredibile è che per trovare i rimedi, cadeva nello stato di sofferenza che il fiore poteva aiutare a superare, consumandosi letteralmente, per poter offrire all’umanità il dono di poter guarire attraverso la natura soave dei fiori.
Il Dottor Bach E., lasciò questa vita nel 27 novembre 1936, morì nel suo letto (da lui stesso costruito in legno di olmo), a Sotwell.


ECCO I 38 FIORI DI BACH

I sette gruppi I 38 rimedi di Bach costituiscono un sistema terapeutico completo e ognuno di essi è stato scelto per la sua particolare proprietà di curare la mente,. i 38 fiori coprono tutti gli stati d’animo negativo, egli stesso dichiarò che il suo lavoro era di ricerca era completo e, quando lo affidò ai suoi fedeli collaboratori, chiese loro di non apportarvi alcuna modifica.
Sebbene i ritmi frenetici e i continui cambiamenti della vita e della società moderna, la natura dell’uomo rimane inalterata, pertanto anche se i problemi che dobbiamo affrontare sono diversi, gli stati d’animo sono gli stessi. La paura di avere una malattia è sempre paura, che poi la malattia sia colera o AIDS, il concetto generale non cambia.
I RIMEDI DI BACH curano la mente, la personalità, il temperamento del malato, non la malattia; ciò che conta, quindi è la paura (nell’esempio fatto), non la malattia in sé.
 

I 7 gruppi sono :

1 Depressione,sconforto: (8 fiori) Sweet Chestnut - Larch - Crab Apple - Star of Bethlehem - Pine - Oak - Willow - Elm

2 Disinteresse al presente: (7 fiori) White Chestnut - Chestnut Bud - Clematis - Honeysuckle - Olive - Wild rose - Mustard

3 Eccessiva cura per gli altri: (5 fiori) Rock Water - Chicory - Beech - Vervain - Vine

4 Incertezza \Insicurezza : (6 fiori) Wild oat - Hornbeam - Cerato -Gentian -Gorse - Sclerantus

5 Ipersensibilità : (4 fiori) Agrimony - Centaury - Holly - Walnut

6 Paura : (5 fiori) Red chestnut - Rock rose - Mimulus - Aspen - Cherry plum

7 Solitudine : (3 fiori) Impatiens - Heather - Water violet.

 

Metodi di interpretazione del fiore giusto

In ogni tipo di terapia, si sa, che 80% del buon risultato, dipende da una buona capacità di diagnosi. Infatti pertanto che un rimedio una tecnica un’apparecchiatura o un qualsiasi modo di guarire, aiutare gli altri a migliorare ecc, possa essere valido, tutto dipende da come riusciamo a diagnosticare l’origine del problema, la miglior utilizzazione del metodo, durate, ecc.
Quindi secondo la nostra personale esperienza, avendo conoscenza di diversi metodi di interazione con il cliente, paziente, cercheremo nei 3 livelli di darvi una migliore conoscenza di tutti i modi per poter individuare il rimedio migliore per la persona, in quel momento, per quel problema.
Ogni persona, ovviamente, si sentirà maggiormente attratto da uno o più metodi di “diagnosi”, che poi potrà tranquillamente sviluppare con la propria esperienza personale e professionale, in ambito privato.
Noi riteniamo più idoneo non imporre un’ottica, o un modo di operare, ma anzi pensiamo che la cosa migliore sia dare gli strumenti e le note ad ognuno e poi poterli spronare a cercare di poter esprimersi al meglio con la loro sensibilità e conoscenza.

I metodi più conosciuti sono :

a) colloquio

b) questionario

c) carte

d) Radiestesia (biotensor - pendolino)

e) Kinesiologia

f) colori

g) area dolorante

h) con i 5 elementi

i) con Biotensor

l) Vega test.

 BENEFICI

Tutte le manifestazioni emotive\emozionali, Ansie, depressioni, pause, incertezze, stress, fobie, fissazioni, allergie, acne, difficoltà d'apprendimento, di concentrazione, sindrome da affaticamento, problemi con la sessualità, dolori fisici: mal di testa, di stomaco, contratture, cefalea, insonnia, disturbi del climaterio, disturbi geopatici, disturbi da viaggio, e altri ancora, in sintesi possiamo dire che sono indicati per la parte emotiva di qualsiasi problema.

 

 

 

Floriterapia - Fori di Bach E.

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